domenica 27 settembre 2015

Tappa 1: da Norcia a Cascia


Eccomi qua. Arrivata quasi sana e salva a Cascia, più precisamente in località Valle Tezze in questo agriturismo fantastico di cui vi parlerò dopo. Cominciamo la cronaca della giornata. Sveglia alle 6:30 per partecipare alle lodi mattutine con le sorelle del monastero di Sant'Antonio. Bella atmosfera con qualche differenza rispetto a come sono sempre stata abituata. Dopo la messa sono salita in camera a preparare lo zaino e mi sono messa in cammino. La prima ora l'ho praticamente passata a litigare con il mio sacco a pelo che non voleva saperne di restare attaccato allo zaino, cercando di capire quale temperatura avrebbe fatto nella mattinata e di conseguenza, fermandomi ogni 10 minuti a togliere uno strato di dosso. Piccola parentesi, il vero problema di fare da sola un cammino di questo tipo è uno e uno solo: tutte le volte che prendere o lasciare qualcosa nello zaino hai bisogno di toglierlo dalle spalle e rimetterlo su da sola, con tutto quello che ne consegue. Comunque, dopo un'ora, un'ora e mezza di rodaggio sono andata più spedita verso la meta salvo poi dovermi fermare alle 12:30 perché già non ce la facevo più. Inutile negare che ho avuto dei momenti di sconforto, in alcuni casi ho anche pensato di tornare indietro, ma visto che la strada percorsa era di più di quella da percorrere ho preferito proseguire. Per una come me che viene dal Salento in cui il punto più alto è rappresentato dalle dune in spiaggia, il paesaggio è stato decisamente la cosa più affascinante.
Nonostante il ritardo sulla tabella di marcia e ho preferito, una volta raggiunto Fogliano, fermarmi in paese per fare una sosta anche solo per togliermi lo zaino, ho invece trovato questo posto, il casale di Ginetto, che nonostante fossero le 15 mi ha fatto mangiare, rinfrescare, e rinfrancare lo spirito.  È stato un toccasana, probabilmente senza sarei arrivata a Cascia stremata. L'ultima ora di sentiero è stata di fatto la più faticosa, un po' per la stanchezza, un po' per i dolori che cominciavano a farsi sentire, e un po' perché come in tutte le cose la parte finale è sempre la più dura da affrontare. Nonostante tutto sono riuscita ad arrivare in paese. Devo dire che per arrivare alla basilica ho preso ascensore e scale mobili, ma so che Santa Rita mi perdonerà. Rapida visita della città, ero una pezza, e poi dritta all'agriturismo Valle Tezze. Peccato che l'agriturismo non solo è lontano da Cascia 1,5 km ma è anche posto a 720 mt da altezza. Ora, la guida è  tanto dettagliata, perfetta, precisa, fantastica, ma Simone mio ti costava tanto mettere l'altitudine dell'agriturismo, dopo quasi 20 chilometri farsi l'ultimo in salita con 10 chili di zaino sulle spalle non è esattamente una passeggiata di salute. Devo dire però che la fatica è stata ripagata dal posto splendido. Stanza perfetta, panorama speciale, e soprattutto gente fantastica. Gianni e Stefania sono due persone meravigliose che mi hanno accolta facendomi sentire una di casa. Per buona parte della cena, insieme con altri ospiti a me sconosciuti, abbiamo parlato della toppa di oggi e delle prossime che dovrò affrontare. Gianni non faceva altro che dirmi che ero stata brava e che ce l'avrei fatta, e questo è stato decisamente un altro punto a loro favore. Ora sono tornata in stanza, ho sbrigato il rituale del lavaggio robe (speriamo che asciughi tutto) e sto cercando di farmi passare un po' di doloretti per rimettermi in piedi domani! È stata una tappa più faticosa di quanto pensassi, però l'abbiamo portata a casa in maniera direi dignitosa...Da Cascia è tutto spero di raccontarvi un'altra tappa domani! Buonanotte!


  

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