sabato 3 ottobre 2015

Tappa 7: Da Mandela a Subiaco (fino a San Biagio)


Oggi giornata intensa, tanto intensa che faccio fatica a mettere insieme i pezzi.l, le sensazioni e le emozioni, ma ci provo lo stesso. Stamattina sveglia al Febinn (per maggiori info vedere post di ieri) con una dolcissima e quanto mai abbondante colazione preparata ovviamente da Marzia. Ore 10:00 usciamo insieme per dirigerci all'inaugurazione delle Grotte di San Benedetto che venivano riaperte oggi dopo moltissimo tempo. Vedere come a pochi km da Roma ci siano siti storici e naturali come questo ti fa davvero capire che dormiamo su una miniera d'oro e che se solo lo capissimo potremmo campare di prepotenza culturale (scusate, divagazione politica, si vede che sto per tornare a casa!). Comunque belle le grotte, bella l'atmosfera di amicizia che si respirava e bella anche quella sensazione di essere un piccolo pezzetto di un progetto più grande. All'ora di pranzo ho preso l'autobus per Subiaco, arrivata in città però mi sono rifiutata di prendere quello per Jenne che mi avrebbe avvicinato ai monasteri e ho deciso di farmela a piedi, non prima di aver mangiato un panino in un parchetto sull'Aniene e di aver preso un caffè (nonché aver fatto un po' di pubblicità al cammino) al "giardino del ponte" in compagnia dei due ragazzi che lo gestiscono, accoglienti e gentili. A quel punto mi sono messa in cammino sulla via dei monasteri, prima fermata Santa Scolastica che purtroppo non ho potuto visitare perché chiusa. Dopo di che mi sono incamminata nel tratto più impervio in direzione Sacro Speco...

Arrivata al monastero non ho potuto fare molto altro che sciogliermi in un pianto liberatorio perché nonostante tutto, nonostante la fatica, l'infortunio, la pioggia e tutto il resto avevo raggiunto uno dei luoghi in cui sentivo di dover arrivare. Ho chiamato subito Madre Stefania, era la prima che volevo sentire in quel luogo che per entrambe significa moltissimo, ho sentito le campane far festa e dopo il pianto la gioia ha invaso il mio cuore. Ci sono rimasta poco, conto di approfondire la visita domani, perché le mie fatiche non erano ancora finite ma sarebbero state ricompensate in misura ancora maggiore. Dopo un altro ripidissimo sentiero sono arrivata alla Casa di Preghiera San Biagio. Un posto da sogno, un paradiso (anche stavolta devo ringraziare Marzia che mi ha fatto venire qui!)...una casa, anzi più d'una, immersa in un bosco che le Suore Salesiane hanno trasformato in un Vangelo a cielo aperto: scritte, disegni, sculture, in ogni angolo c'è qualcosa che rimanda a un episodio della vita di Cristo. Madre Letizia mi ha accolto come meglio non si poteva e io con lei mi sono sentita a casa. Dopo una doccia ristoratrice, sono scesa giù per la celebrazione dei vespri, la telefonata di Lore è stata la ciliegina su una torta già buonissima. Finiti i vespri, mezz'ora di adorazione silenziosa che è servita a mettere ordine nei miei pensieri e poi cena con altri ospiti della casa per conoscersi, raccontarsi e ascoltarsi. Ora sono tornata in stanza perché sono più stanca degli altri giorni, dormirò nel mio sacco a pelo (così do un senso al fatto di essermelo portato dietro) e domani vedremo. Da Subiaco/San Biagio è tutto! Buonanotte e pax!


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